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Home > La Parma romana

Sabato ho partecipato alla “Passeggiata alla scoperta della città romana”, una visita guidata per quei luoghi di Parma che ancora riportano testimonianze della prima fondazione della città.
Questa è solo una delle numerosissime iniziative promosse dagli organizzatori e patrocinanti dell’esposizione “Archeologia e alimentazione nell’eredità di Parma romana” allestita presso la Galleria San Ludovico dal 2 giugno al 16 luglio e dal 9 settembre al 22 ottobre.
La mostra nasce all’interno del progetto “2200 anni lungo la Via Emilia”, ed ha deciso di svilupparsi intorno a ciò che più caratterizza Parma: il cibo!
Parma infatti è tra le Città Creative della Gastronomia UNESCO ed è incredibile scoprire come l’origine di questa grande tradizione risalga a tempi addirittura anteriori all’anno 0! Ma ci pensate che gli antichi parmenses producevano e mangiavano un formaggio simile al Parmigiano Reggiano??
L’archeologo esperto che faceva da guida ci ha condotto in una visita che toccava il Museo Diocesano, dove nell’antichità era presente una domus romana, la Pinacoteca Stuard, le Gallerie di San Ludovico, Piazza Garibaldi, che era l’antico foro situato all’incrocio tra cardo e decumano, ed i luoghi in cui sorgevano un tempo il teatro e l’anfiteatro. I suoi racconti ci hanno fatto viaggiare nel tempo e scoprire cose sorprendenti.
Presso la Galleria di San Ludovico il Gruppo Archeologico VEA ha allestito una mostra interattiva in cui oggetti archeologici di ritrovamento vengono affiancati ad oggetti ricreati da quella branca dell’archeologia detta “sperimentale”; ma studiando reperti e scritture questi studiosi sono stati in grado di risalire anche a quelle che dovevano essere le abitudini alimentari dei popoli di questo territorio. Dalla cultura del banchetto, con triclini e strumenti musicali, alla composizione di una cucina (con tanto di ritrovamento di una pagnotta di pane sopravvissuta a 2000 anni!!!), fino al commercio di prodotti gastronomici con tutto l’Impero. Rimasi incredula nello scoprire come gli abitanti di queste terre già in quell’epoca conoscessero le proprietà salsoiodiche dell’acqua di Salsomaggiore: la guida ci spiegò che con il sale ricavatone veniva trattata la carne di maiale, da cui ne usciva un salume che può considerarsi l’antenato del Prosciutto di Parma!
L’esposizione presenta poi alcuni video didattici, oggetti ricreati in ologrammi, fumetti per raccontare la Storia ai più piccoli, una rappresentazione in miniatura di come doveva essere la Parma romana ed anche un’applicazione di realtà aumentata, con la quale sono visibili opere che non è stato possibile avere fisicamente in galleria.
Il risultato del grande lavoro svolto da questi archeologi ed organizzatori è stato davvero stupefacente! Non fatevi sfuggire la mostra e le numerose iniziative a questa correlate: resterete sicuramente affascinati scoprendo quanto simili fossero i parmenses di un tempo ai parmigiani di oggi!

 

 

parmarcheologica.it

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